Informazioni sul cognome Carletti
La famiglia è antica e nobile di Arcevia; le sue memorie risalgono al 1200 circa. Capostipite conosciuto e certo è Giovanni Battista vivente nel 1480 circa.
La famiglia fu accettatissima a Papa Pio IV, a Cosimo III granduca di Toscana, a Francesco Mari II di Urbino; e ai Papi Innocenzo XI e Clemente XI tanto che ne insignirono dei loro ordini cavallereschi diversi membri.
Alberto Iuris Utriusque Doctor, uditore del cardinal Enrico Caetani, poi frate cappuccino, morì nel 1588.
Papa Innocenzo XIII con Breve del 20 dicembre 1721 decorò Francesco Ottavio che si trovata alla sua incoronazione, dei titoli di cavaliere e di conte palatino, investendolo anche del feudo di Farneto.
Ebbe questi due figli: Giuseppe (1739-1814) primogenito, che però per cause politiche spatriò ed andò a stabilirsi a Milano e non ritornò in patria che nella persona del figlio Giuseppe junior (1773-1844) il quale andò a stabilirsi a Piticchio (castello di Arcevia) ed ivi formò la nobil famiglia C. Giampieri; e Teodoro, secondogenito (1742-1820), che seguitò la famiglia C in Arcevia.
Questi da Pio VII il 5 marzo 1816 ebbe la conferma del titolo di conte palatino per sè e i suoi discendenti in infinito; titolo che fu riconfermato anche il 3 marzo 1837 da Papa Gregorio XVI al conte Gioacchino (1785-1847) il quale fu valoroso combattente nell'armata napoleonica, e capitano di Stato Maggiore di Murat.
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